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Come visitare l’Amazzonia colombiana da Leticia: escursioni, costi, dove dormire e periodo migliore

Ciao Esploratori! Ho scritto questo articolo per raccontarvi la nostra esperienza nell’Amazzonia colombiana, una tappa indimenticabile del nostro recente viaggio in Colombia. Se state pensando di partire da Leticia e cercate informazioni su tour consigliati, costi, dove dormire, come prepararvi per le escursioni e qual è il periodo migliore per visitare questa regione, siete nel posto giusto!

Come prima cosa, è importante sapere che:

  • La regione di Amazonas non è collegata al resto del paese via terra. Per raggiungerla è necessario prendere un volo da Bogotà oppure affrontare diversi giorni di navigazione fluviale, generalmente partendo dal Perù o dal Brasile.
  • I tour organizzati sono praticamente l’unica opzione disponibile per visitare quest’area. Si tratta di una zona remota, con collegamenti limitati, e muoversi in autonomia è complicato, oltre che potenzialmente rischioso. Anche se di solito preferiamo muoverci da soli o con guide locali, in questo caso un tour (facilmente prenotabile un volta arrivati in città) sarà la scelta migliore. Sarà sicuramente un’esperienza indimenticabile che non rimpiangerete!

Se inoltre, state organizzando un viaggio in Colombia fai da te, qui trovate il nostro itinerario completo, con tantissimi suggerimenti e consigli pratici: Colombia: dall’Amazzionia ai tropici. Itininerario di viaggio di 15 giorni fai da te – Travel Blog di Travels and Tips (travelsandtips)

Le migliori escursioni da Leticia e costi

Esistono diversi tour organizzati: alcuni più orientati agli aspetti etnografici, altri focalizzati sulla natura, altri ancora con attività in stile parco avventura. Dopo aver contattato varie agenzie prima della partenza, abbiamo notato che le proposte sono molto simili tra loro.

Escursioni in giornata sul Rio delle Amazzoni

Noi eravamo più interessati agli aspetti naturalistici ed etnografici per cui, alla fine, abbiamo scelto due escursioni giornaliere che si completano a vicenda:

  • Escursione a Puerto Nariño, con visita all’Isla de los Micos, alla reserva Flor de Loto e alle comunità indigene. ~ COP 180.000 a persona, con trasporto, guida e pranzo (tassa d’ingresso a Puerto Nariño non inclusa – da pagare in contanti).
  • Sacambù – Tres Fronteras, che tocca Colombia, Brasile e Perù, con soste in villaggi e riserve. ~ COP 180.000 a persona con pranzo incluso e attività come pesca di piranha, breve giro in canoa, e visita a villaggi locali e riserve (meno etnografico e più naturalistico)

Entrambi i tour includono la navigazione sul Rio delle Amazzoni per gran parte della giornata, con diverse soste lungo il percorso. Siamo rimasti entusiasti dell’esperienza, ma non aspettatevi però troppo dal pranzo!

Abbiamo scelto di appoggiarci ad un’agenzia locale, suggerita dal nostro hotel, per contenere i costi e per un’esperienza meno mainstream. Prenotando online tramite grandi piattaforme, i prezzi possono risultare anche 3–4 volte più alti rispetto alle agenzie locali (e probabilmente finirete comunque tutti nello spesso tour). Valutate di organizzare in loco – attraverso operatori autorizzati e certificati – per risparmiare e sostenere l’economia del posto senza troppi intermediari.

Altre opzioni possibili

In alternativa, potete considerare passeggiate nella foresta o tour con pernottamento nella selva.
Abbiamo scelto di non optare per queste esperienze, sia per il caldo intenso, sia perché le escursioni in barca offrivano maggiori possibilità di avvistare fauna selvatica ed esplorare un’area più vasta. Inoltre, si tratta comunque di attività piuttosto turistiche (non che le altre non lo siano, siamo intesi).

Immagino però che l’esperienza diventi più intensa e avventurosa con i tour guidati di più giorni, che si spingono più in profondità nella giungla. Questi itinerari sono generalmente un pò meno turistici e solitamente durano almeno 3 o 4 giorni.

In ogni caso, considerate che 2 o 3 giorni pieni sono il minimo per visitare quest’area. Se avete più tempo a disposizione e un piano di viaggio meno serrato del nostro, vi consigliamo comunque di aggiungere qualche giorno in più per vivere l’esperienza con maggiore calma.

Quali animali potrete avvistare nell’Amazzonia Colombiana

Uno dei motivi principali per visitare l’Amazzonia è la sua straordinaria biodiversità. Durante le escursioni in barca e le soste nei villaggi o nelle riserve, potreste avvistare:

  • Delfini rosa e grigi (si, i delfini nel Rio delle Amazzoni!)
  • Diverse specie di Scimmie (cappuccine, scoiattolo, urlatrici, etc.).
  • Uccelli tropicali: pappagalli, tucani e un’ininità di altre specie a noi sconosciute.
  • Pesci e rettili: pirarucú (uno dei pesci d’acqua dolce più grandi al mondo, che supera i due metri di lunghezza), piranha, caimani e serpenti.
  • Insetti e farfalle giganti.

Con una buona dose di fortuna, potreste incontrare anche bradipi appesi agli alberi o anaconde nelle aree più interne (noi non siamo stati così fortunati). Purtroppo i Capibara, che avrei voluto tantissimo incontrare, non sono comuni in questa zona! 🙁 Le prime ore del mattino offrono in genere le migliori condizioni per l’osservazione della fauna.

Dove dormire a Leticia

Pur essendo una città di dimensioni contenute, Leticia offre sistemazioni per tutte le esigenze e per tutte le tasche, dalle opzioni più semplici a quelle più curate e confortevoli.

Abbiamo scelto di soggiornare alle Cabañas Yakuruna, una struttura immersa nel verde, con graziose casette in muratura (per ridurre il rischio di incontri notturni indesiderati con la fauna locale). Le camere sono tutte dotate di aria condizionata, un comfort tutt’altro che scontato in questa zona. Si trova abbastanza fuori dal centro (a circa 4-5 km), ma è molto accogliente e offre diversi servizi: piscina, ristorante interno e biciclette gratuite (che però non abbiamo utilizzato).

Abbiamo prenotato le escursioni per i giorni successivi direttamente tramite loro (avevo richiesto opzioni e prezzi prima della partenza), con tariffe in linea con le altre agenzie locali.

A settembre la struttura era poco affollata e lo staff è stato estremamente disponibile, offrendoci il trasferimento gratuito da e per l’aeroporto e accompagnandoci in centro al punto di partenza delle escursioni. Per il rientro la sera dopo cena ci siamo organizzati in autonomia per avere maggiore flessibilità.

Se avete un pò più di tempo, un’alternativa interessante potrebbe essere trascorrere una notte a Puerto Nariño e organizzare da lì un’escursione il giorno successivo, per vivere un’esperienza ancor più autentica.

Quando andare: il periodo migliore

L’Amazzonia è, in teoria, visitabile tutto l’anno, ma occorre distinguere due stagioni:

  • Stagione delle piogge (dicembre–aprile): fiumi in piena e foresta allagata, perfetta per la canoa e per raggiungere aree altrimenti inaccessibili.
  • Stagione secca (maggio–novembre): livelli d’acqua più bassi, sentieri accessibili e maggiori chance di avvistare fauna; in genere giugno–settembre è il periodo migliore per trekking ed escursioni.

Durante la stagione delle piogge, oltre al meteo avverso, il fiume può essere in piena e la navigazione diventare rischiosa per via delle correnti e di detriti (le barche utilizzate per i tour sono spesso datate e poco stabili). Per questo motivo, sconsiglierei di intraprendere escursioni in questo periodo.

Cosa mettere nello zaino durante le escursioni

Pur avendo viaggiato durante la stagione secca (il livello del Rio delle Amazzoni si abbassa di diversi metri rispetto alla stagione delle piogge, giusto per darvi un’idea delle precipitazioni in questa regione) ed essendo settembre un mese relativamente meno caldo e umido, le temperature restano comunque elevate e il meteo può cambiare rapidamente. Per questo è fondamentale partire ben preparati:

  • Abbigliamento tecnico traspirante, consigliate anche se non indispensabili maniche e pantaloni lunghi,
  • Giacca impermeabile e scarpe chiuse con suola antiscivolo (da trail o escursionismo),
  • Un binocolo per osservare la flora e la fauna locali,
  • Cappello, occhiali da sole e crema solare,
  • Repellente ad alta concentrazione di DEET (noi usiamo sempre il Jungle Forte),
  • Powerbank, una buona scorta d’acqua (anche se spesso inclusa nel tour) e bustine di sali reidratanti,
  • Coprizaino e un cambio completo.

Sicurezza, connettività, pagamenti e documenti

  • Sicurezza: la zona di Leticia e i dintorni sono generalmente considerati sicuri per i turisti e non risultano segnalazioni di particolari criticità, come confermato anche dal sito della Farnesina.
  • Connettività: appena lasciata Leticia, rete mobile e internet sono scarsi o assenti. Scaricate le mappe offline prima di partire per evere un’idea di dove vi trovate.
  • Pagamenti: in città le carte di credito sono accettate quasi ovunque e ci sono diversi ATM dove potrete prelevare. Durante le escursioni portate sempre un pò di contanti (COP) per bibite fresche, eventuali snack, piccoli acquisti nelle comunità indigene lungo il fiume o per pagare eventuali fees di infresso nelle riserve (se non incluse nel tour). Con quelle temperature, una birra ghiacciata può sembrare un vero miraggio!
  • Documenti di identità: il passaporto non viene solitamente richiesto per gli spostamenti giornalieri tra Colombia, Brasile e Perù e non servono visti o autorizzazioni (salvo che vogliate continuare il viaggio per altre destinazioni da uno di questi paesi). Potete quindi lasciarlo al sicuro in hotel per evitare che si rovini in caso di maltempo o durante le escursioni. Consigliamo comunque di avere sempre con voi una fotocopia o una foto digitale sul telefono, per ogni evenienza.

Informazioni pratiche: voli, trasporti e dove mangiare

  • Voli per l’Amazzonia: i collegamenti aerei per Leticia, porta d’accesso all’Amazzonia, sono limitati (in genere 3 o 4 al giorno) e spesso al completo. Vi consigliamo di prenotare con largo anticipo e di effettuare il check-in online appena possibile per ridurre il rischio di essere lasciati a terra per overbooking (noi ci siamo andati vicini!). Non esistono voli diretti se non da Bogotá, quindi se desiderate proseguire verso altre destinazioni dovrete necessariamente fare scalo nella capitale.
  • Trasporti locali: A Leticia non ci sono taxi e Uber non funziona. Per gli spostamenti potete utilizzare i tuk-tuk: con circa 20.000 COP (circa 4–5 €) vi porteranno a destinazione, a meno che l’hotel non sia molto fuori città.
  • Dove mangiare: I ristoranti chiudono molto presto rispetto agli standard europei: già dalle 19:30 – 20:00 potreste trovare poche opzioni disponibili (suprattutto la domenica, quando molti sono chiusi per riposo settimanale). Nota positiva: Leticia si trova al confine con Perù e Brasile, quindi avrete la possibilità di assaggiare piatti tipici provenienti da tutti e tre i Paesi.
  • Molti ristoranti sono piuttosto turistici (ad esempio il famoso Tierras Amazónicas non ci ha entusiasmato: buono, ma nulla di eccezionale, e un po’ caro rispetto ad altre opzioni). Il nostro consiglio è di cercare locali più autentici e “local” per vivere un’esperienza gastronomica più genuina.

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Pubblicato da travels and tips

Ciao! Siamo Ema e Nora e abbiamo da sempre una passione smisurata per i viaggi e l'esplorazione di nuovi luoghi e culture (anche se ultimamente la cosa ci sta sfuggendo di mano 😉). In questa pagina, vorremmo condividere con voi impressioni, suggerimenti e consigli di viaggio! Buona lettura e buon viaggio a tutti!